Il "Leonardo da Vinci" di Fiumicino è una città dalle dimensioni paragonabili a quelle di Cagliari: con una superficie complessiva pari a 1.600 ettari e 250.000 metri quadrati di aerostazioni i consumi giornalieri dello scalo - tra passeggeri, operatori aeroportuali e indotto – generano un fabbisogno di energia che va da 21 a 26 megawatt.
La nuova centrale di cogenerazione serve a produrre energia meno cara, meno inquinante, più sostenibile, ma soprattutto è in grado di ridurre la dipendenza dalla rete elettrica.
L'impianto per la produzione autonoma e combinata di energia elettrica e termica funziona a gas naturale. E' un sistema integrato ad alta tecnologia, che in due fasi distinte produce elettricità e contemporaneamente genera calore, riducendo di gran lunga, a parità di energia prodotta, le emissioni in atmosfera. La nuova centrale apre le porte ai 'certificati verdi', i titoli energetici rilasciati dal GSE (Gestore Sistema Elettrico nazionale) a impianti virtuosi nella produzione abbinata di energia. Si tratta del teleriscaldamento, ovvero la redistribuzione di energia termica per usi civili.